Aleph
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giovedì 28 aprile 2011
F.S. says: Narciso è...uomo!
Aleph
giovedì 21 aprile 2011
F.S. says: a favore del trasformismo...
Cambiare, allontanarsi da quello che si è soliti essere significa guardare se stessi da lontano e forse capire chi siamo.
Camminare lungo il confine o magari andare oltre, "da un' altra parte", può far riflettere su quello che c'era prima, si può giudicare con maggiore freddezza.
Ci si allontana dall'abitudine eppure solo così si riesce a guardarla da vicino.
Trasformare e trasformarsi non è mai definitivo. Perchè non provare....
domenica 17 aprile 2011
F.S. says: Vivere felici e contenti senza complessi estetici. Come si fa? Qual è la vostra opinione in merito?
I centimetri aumentano o si tolgono, i colori cambiano, ma lei, la signora vestita di bianco, accecante più della luce, continua a sedurre gli uomini e le donne di questo pianeta: l'Estetica. Pomo lanciato da Eris, dea della discordia, scatenò la guerra di Troia e ancora patiamo i suoi effetti. Ma come disfarsi di lei, come dare un bel calcio a quella mela una volta per tutte? Una cosa è certa: nessuno ci osserva più di quanto non lo facciamo noi stessi. I difetti vengono fuori là, quando la mattina ci fermiamo di colpo davanti lo specchio e osserviamo increduli: sono io? Ai più, un'immagine diversa dal proprio ideale butta giù più di un pessimo oroscopo. Il segreto allora è lasciare un po' di mistero, passare davanti allo specchio e guardare l'opera finale, senza lente d'ingrandimento, pinze e microscopio. Siamo ricchi di particolari, ma ciò che comunichiamo, ciò che veramente diamo a chi è intorno, sono impressioni. Come un bel quadro di Monet, potremmo apparire sfocati, magari anche fatti male da vicino vicino, ma poi, quando presi d'insieme allora faremo sognare.
venerdì 8 aprile 2011
F.S. says: Tutti hanno diritto alla bellezza..
L'uomo sta ridisegnando il mondo a sua immagine. Peccato che non sia Dio. E infatti distese di cemento comode mangiano giorno dopo giorno fiori e alberi, quel mondo vergine che ci ha accolto alla nascita.
"Avanzare - dice la Sozzani - non vuol dire sacrificare il bello", insomma progresso non vuol dire per forza un mondo di acciaio, buio, piovoso, artefatto.
Mi viene allora in mente la proposta fantascientifica di un futuro diverso da quello che pellicole come Blade Runner o il Quinto Elemento ci hanno mostrato, ossia quello descritto in Guerre Stellari: navi spaziali già antiche, anzi proprio vecchie, un po' arrugginite e perchè no, mal ridotte, e quelle città fatte di casetta dai muri d'argilla - quali grattacieli? - coi suoi abitanti che indossano un saio dall'eco biblico, dove uomini convivono con robot di raffinata ingegneria.
Possibile futuro alternativo o mera utopia, in questo mondo virtuale dove si viaggia seduti sul divano di casa o si propone il matrimonio con una tastiera, dove i bambini non cantano più "Nella vecchia fattoria", perchè loro in una fattoria non ci sono mai stati, nè sanno come è fatta una gallina.
aleph
lunedì 4 aprile 2011
F.S. says: elogio dell'errore, la perfezione è noiosa, l'imperfezione è intrigante...
- Che fai? - mia moglie mi domandò vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio. - Niente, - le risposi, - mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino. Mia moglie sorrise e disse: - Credevo ti guardassi da che parte ti pende. Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda: - Mi pende? A me? Il naso? E mia moglie, placidamente: - Ma sì, caro. Guardatelo bene: ti pende verso destra. [...] Così Pirandello immaginava scene di ordinaria imperfezione! La parola 'perfezione' racchiude il concetto di ''compiuto''. Quale orrore in relazione alla vita e alla moda, che propone tanti 'modi', tutti diversi, di stare al mondo! E soprattutto in questo mondo, dove io sono tanti 'io' quanti ne vedono gli altri e viceversa!
sabato 2 aprile 2011
F.S. says: Senso estetico del corpo femminile....
Una questione di latitudine! IL senso estetico non è dato. Parla chiaro Desmond Morris, nel suo L'animale donna (Mondadori): la donna è davvero un animale strano, si depila, si tinge i capelli e persino le labbra! Il punto è che queste in Sudan sono belle se blu e nel Congo se dilatate da dischi ossei. Segnare il corpo o indossare abiti e accessori particolari, risponde a precise aspettative culturali e alla volontà che la donna ha di 'in-scriversi' in certi gruppi. La domanda, correttamente riformulata, allora è: qual è il senso estetico italiano in questo particolare momento storico? La cultura, oggi e qui, vuole una donna indipendente e veloce, quindi magra, poi non dimentica un bel seno, assai innaturale - e infatti più che culturale - dato che l'ingrediente fondamentale di un decolleté è il temuto tessuto adiposo. E via, altri esempi, in questa parte di mondo occidentale in cui gli opposti non si attraggono ma si schiantano l'uno sull'altro e formano un nuovo tutt'uno.
martedì 1 marzo 2011
F.S. asks: perchè la moda è così mediatica?
Bellissima l'affermazione che <<la moda esce sempre vincente!>>.
E in effetti è così.
Si parla di moda continuamente, si pratica la moda entrando in un negozio, infilando un paio di stivali, aprendo il proprio armadio. Più di quanto di possa dedicare ad un film e un libro.
Come dice F.S. <<il visuale>> caratterizza la nostra epoca è democratica la sua fruizione. Io aggiungerei che, da un punto di vista linguistico (ebbene si!) oltre all'economicità di un sistema di comunicazione fatto di immagini, capace di veicolare il messaggio alla velocità della luce, la potenza della moda sta anche nella possibilità di acquisire il linguaggio e partecipare a un dialogo mondiale, fatto di citazioni (indossare capi vintage, per es.), di plagi (portando un profumo 'copia d'autore') o di veri contributi originali.
Aleph
lunedì 28 febbraio 2011
F.S. says: the today must...is freedom!
Sulle passerelle si respira aria di libertà!
Senza un preciso dress-code, si possono scegliere i capi da indossare come più si vuole, unico mantra: se stessi, il prorpio umore, la propria audacia.
Una novità? Mah, chi lo sa. In fondo, chi ha sempre avuto stile o piuttosto senso dell'abbinamento, di ciò che conviene o non conviene affatto, ha sempre fatto di testa sua.
Che sia la rivincita degli impacciati? Di quelli che prendono due tre pezzi e li mettono insieme senza pensarc troppo? Poco male, quest'anno POSSONO senza dare all'occhio!
Aleph
Senza un preciso dress-code, si possono scegliere i capi da indossare come più si vuole, unico mantra: se stessi, il prorpio umore, la propria audacia.
Una novità? Mah, chi lo sa. In fondo, chi ha sempre avuto stile o piuttosto senso dell'abbinamento, di ciò che conviene o non conviene affatto, ha sempre fatto di testa sua.
Che sia la rivincita degli impacciati? Di quelli che prendono due tre pezzi e li mettono insieme senza pensarc troppo? Poco male, quest'anno POSSONO senza dare all'occhio!
Aleph
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